venerdì 11 maggio 2012

12 ANNI E 4 MESI


Ieri hai compiuto 12 anni. Mi sembra così incredibile che siano già passati tutti questi anni da quel 10 maggio del 2000 in cui mi hanno portato te avvolta in un fagottino dicendomi che eri una femmina ed io continuavo a dire che c'era stato uno sbaglio, dovevi essere un maschio, Gabriele.....e invece eri, tu, Veronica, che man mano che crescevi hai definito il tuo caratterino mooooolto lontano dal mio sebbene abbiamo lo stesso DNA. 
Molte discussioni ci hanno allontanate in questi anni, molte lacrime ci hanno riunite e poi di nuovo divise. Un sacco di volte papà ha dovuto dividerci e riappacificarci, in momenti in cui io mi sentivo delusa da te e tu aggredita da me....Ci siamo urlate contro, non ci siamo parlate per lunghe ore (che io ho sentito eterne....)ma poi quando ci siamo ritrovate tutto è tornato sempre come prima. Crescendo, entrambe ci siamo modificate una nei confronti dell'altra fino ad arrivare al punto che riesco a carpirti alcuni segreti che so che vorresti dirmi ma non vuoi deludermi. Purtroppo hai capito bene che pretendo tanto da te e sai benissimo qual è il limite per farlo, per cui opti per le bugie e le omissioni il che è peggio di prima. Ma so anche che tutto ciò l'ho creato io e vorrei tanto poter tornare indietro per darti più amore e meno intransigenza, più complicità e meno regole. Mi ritrovo una ragazzina ben educata e molto indipendente e con la testa sulle spalle che però si sente soffocata da tutto ciò e non si sente così libera di poter sbagliare senza avere la mia ramanzina subito dopo. Ma le cose possono cambiare, vorrei davvero riuscire a lasciarti più libera e meno soffocata dalle mie raccomandazioni. Per dimostrartelo ho deciso insieme a papi di regalarti le chiavi di casa. Vorei che sentissi la nostra casa anche la tua tana dove venire a rifugiarti quando stai male o quando la vita non è così semplice come vorresti. Vorrei che la tua famiglia fosse il salvagente a cui aggrapparti quando dentro di te senti la tempesta che ti affoga. Sarei felice se io potessi diventare quell'amica che mia mamma è stata per me, autoritaria quanto basta ma nello stesso tempo altrettanto confidente....Questa è una dichiarazione di pace, cara Vero, è un a capo dopo un punto, un modo per dirti che mi sento legata a te immensamente perchè sei la mia ragazzina che amo più della mia stessa vita e che non vorrei fuggisse da me. Spero di riuscire ad avvolgerti col mio calore e i miei abbracci, spero di farti capire sul serio quanto ti ho amata dal primo istante della tua vita anche se ho avuto non poche difficoltà a dimostrartelo. Mi hai cambiato radicalmente la vita. Dal nuovo millennio mi ero prospettata una vita diversa da quella che stavo conducendo e sei arrivata tu, inaspettata e non voluta, ma subito desiderata e tenuta con le mille difficoltà che si sono poste davanti al mio cammino....sei stata tu a farmi tirare furi le unghie quando sono servite e dolcezza quando occorreva. Tu hai aperto una via in me che mai mi sarei aspettata. Dopo di te sono arrivati altri 3 pupi, tuoi fratelli, inaspettati ma in fondo desiderati, proprio come te. E mi avete capovolto l'esistenza. Ora so quanto davvero voi riempite la mia vita, ma soprattutto tu, con i tuoi problemini di crescita e di studio, con la tua adolescenza alle porte, i tuoi isterismi e la tua dolcezza, la tua indipendenza e la tua voglia di coccole. Tanti auguri amore mio, perchè questo dodicesimo compleanno possa decretare un miglioramento nel nostro rapporto, perchè abbiamo bisogno di vederci sotto una luce diversa, perchè siamo indispensabili una all'altra. Perchè ne abbiamo bisogno.


Oggi compi 4 mesi. Sei l'ultimo arrivato, il più desiderato per essere un maschietto. Sei il mio Pisellone che desidero da 12 anni. Se arrivato come ultimo della fila e ti sei insinuato nella nostra vita in silenzio, con discrezione, senza chiacchere, parole, pianti o nervosismi. Ci volevi per calibrare un pò l'aspetto isterico in me. Sei dolce, mi guardi con quegli occhi adoranti che guardano solo me e che vedo proprio che mi adorano, lo percepisco.Quegli occhi azzurri in cui mi perdo quando ti guardo a mia volta. Toi allatto e i nostri occhi si incrociano in una danza in cui perdi i passi quando mi distraggo. E allora ti arrabbi, soprattutto ora che stai crescendo. E ti porto ovunque, perchè sei talmente discreto che non ti si sente. Quando eri dentro di me ti portavo a cantare nel coro parrocchiale e per non perdere l'abitudine appena hai preso il giro dell'allattamento ti ho messo in fascia e ho ripreso ad andare a cantare. In silenzio ascoltavi i canti e me che ti gorgheggiavo nelle orecchie. ma l'hai subito adorato. Mangi ancora dal mio seno, stai superando il periodo critico in cui per le altre sorelle credevo di non avere più latte. Forse avrei dovuto insistere con loro, ma non mi hanno mai dato quella sicurezza e quella caparbietà che mi stai dando tu. Hai da subito succhiato bene per cui non mi hai mai dato problemi di ragadi o male al capezzolo. Sei unico e lo dimostri in tutto. Quando sorridi amabilmente a tutti,  per come tiri su la testa e ti tiri su quando sei in braccio,  per come mangi e dormi senza troppi isterismi,  per come mi guardi adorante e sento proprio che hai bisogno di me, cosa che mi appaga alquanto.....Buon complimese tesoro mio, posso solo continuare a sperare che tu cresca così tranquillo, bene e in forma. Non chiedo di più.











mercoledì 21 marzo 2012

PRIMA CONFESSIONE, FESTIVAL E RICETTINE...


Tra un mese ci sarà il tanto atteso Festival dei giochi di strada a Cumiana
e sfortunatamente lo stesso pomeriggio della domenica ci sarà la Prima Confessione del gruppo di Catechismo della mia seconda pupa che il prox anno farà la Prima Comunione. Mi dispiaceva davvero non portare Rebecca ad un appuntamento così importante ma di sicuro non potevo pensare di perdere un week end di fuoco come questa.....tanto più che a capo di tutto c'è il mio adorato papi.....no, no, non ci penso nemmeno, per quanto sia importante il credo e la fede, di sicuro Becky si potrà divertirsi e apprendere di più  da una giornata di gioco e lavoro come sarà. Quindi, appreso che non si potevano conciliare entrambe le cose, abbiamo optato per il Festival. Parlando ieri con una mamma, è venuto fuori il discorso dei due impegni e poichè sua figlia farà la comunione in un'altra parrocchia con un altro prete, mi ha detto che oggi ci sarebbe stata la Prima Confessione. E poichè Becky conosce già la parrocchia e il prete per via dell'Estate Ragazzi, ho deciso di telefonare al Don in questione e chiedere di far fare la prima confessione anche a lei. E così è stato. Oggi siamo andati, Becky si è confessata insieme ad un gruppo di suoi coetanei, di cui peraltro ne conosce un paio, ed io sono stata molto contenta di riuscire a non fare perdere una tappa importante del suo cammino di fede che ha intrapreso da poco. Dopo la Messa e le Confessioni, c'è stata una festa merendoira in cui ognuno ha portato qualcosa. Io ho portato una 

TORTA AL COCCO (presa da Veganblog.it e modificata leggermente)di cui posto la ricetta perchè davvero facile e molto buona:


250 gr Farina integrale (o quella che vi trovate in dispensa!!)
100 gr Cocco in scaglie
50   gr Maizena
200 gr Acqua fredda
150 gr Olio di semi (io ho usato quello di girasole)
9     gr lievito vanigliato


Unire tutti gli ingredienti solidi a quelli liquidi. mescolare bene ed infornare per 50 minuti a 160°C.



Ho portato anche dei
MINI MUFFINS ALLE BANANE
170 gr farina integrale (o quello che avete)
115 gr margarina vegetale o burro di soya
50   gr zucchero di canna
2         banane mature
1 C     cacao
Sciogliere la margarina in una pentolina e aggiungere lo zucchero. Nel frattempo schiacciare le banane con una forchetta, aggiungere la farina, il cacao enamalgamare il tutto. Unire la margarina e lo zucchero sciolti e girare bene. Il composto viene tra il liquido e il denso. Mettere nei pirottini piccoli e cuocere 10 minuti a 170 gradi. 



Non amo le banane e raramente le compro ma questa ricetta mi ispirava ed in effetti non mi è dispiaciuto il risultato(e a quanto pare nemmeno ai ragazzi, perchè su una ventina ne è rimasto solo uno!!!)


Alla fine giornata proficua. E Becky ha portato a casa anche una bella piantina di violette bianche, dono di una catechista che nemmeno conosceva ma che oggi l'ha accolta con piacere e simpatia. Evviva!!!!

domenica 19 febbraio 2012

... Riflessioni ...


L'altra mattina al lavoro ero con una mia vicina di negozio, S,  che teneva il Pisellone in braccio e commentava il fatto di quanta voglia ti fanno venire i neonati di avere altri bebè, soprattutto quando li si vede così piccoli, quando entra una cliente, con appresso la sua ciurma di 3 maschietti. Non ricordo bene com'è iniziata, ma S. ha stuzzicato per scherzo la cliente che è sbottata angosciata dicendo che era incinta. Al che l'ho guardata a bocca aperta felicissima per lei che però ha subito smorzato la mia contentezza dicendomi che lo stesso pomeriggio avrebbe avuto l'appuntamento dalla ginecologa per farsi prescrivere le pastiglie per l'aborto. L'ho guardata e lei, vedendo la mia faccia sbigottita, mi ha subito detto che era 2 giorni che piangeva e che discuteva col marito, perchè lei immaginava la possibilità di avere una femminuccia e lui il quarto proprio non lo vuole. Il "bello" è che lei qualche mese fa per ovviare al problema ha cominciato l'uso della spirale, per cui questo pupo proprio non era preventivato....
S. subito le ha detto che se non se la sentiva era un passo che avrebbe dovuto fare e che lei stessa farebbe subito se scoprisse di rimanere incinta. Io devo aver parlato, senza esprimermi, con il mio viso perchè mi sono sentita male davvero. Non voglio giudicare affatto la scelta di questa donna, forse mi sentirei di criticare un pò di più il comportamento del marito. Credo che per loro sia più facile sentirsi in diritto di decidere se volere o meno un bimbo, dato che non hanno la fortuna di portarlo in grembo per 9 mesi. Di fatto comunque penso che anche per alcuni di loro non sia semplice prendere certe decisioni.....Tuttavia, nonostante pareva fossero già decisi, non ho potuto fare a meno di dirle di pensarci davvero bene. In fondo se non era preventivato ma è arrivato lo stesso nonostante la presenza di un contraccettivo, vuol dire che doveva proprio arrivare. Sono dell'idea che nulla è per caso e alcune decisioni contro-natura credo che possano rimanere come una ferita perennemente aperta e che soprattutto per una donna non sia facile digerire una scelta così intima anche se presa con decisione e sicurezza e apparente sicurezza. Forse mi sbaglio, forse sono esagerata.... in ogni caso ringrazio di non essere mai stata in condizioni di dover prendere una simile decisione.....ovviamente a freddo direi che non sarei riuscita ad affrontare una simile operazione, fosse anche dover prendere "solo" una pastiglia.....guardo i miei figli e ringrazio di averli avuti tutti con coscienza (anche se 3 su 4 mi hanno messa in crisi, ma chi non rimane in ansia per un cambiamento tanto radicale della propria vita???) e senza troppi dubbi (anche se per la primogenita l'idea l'ho avuta ma dopo un'ora avevo già cambiato opinione)....li guardo tutti e 4 e penso che se questa ragazza avrà quel coraggio, che tante persone credono si abbia quando scoprono che sta arrivando il quarto figlio, di portare avanti questa gravidanza... tra 8 mesi potrà abbracciare quel frugolotto che potrebbe portarle tanta felicità e tante soddisfazioni ma soprattutto nessun rimorso....Lo spero per lei, perchè in questi giorni non ho fatto altro che pensare a questa mamma in crisi.....spero non lo sia più....

sabato 11 febbraio 2012

PRIMO MESE...

 
Provo per te le parole della canzone di Mango "Ti amo così"

http://www.youtube.com/watch?v=6Wk5hYSLvFI&ob=av3e


Io ti amo così.... Con quegli occhi chiari e quel nasino a patata mi hai conquistata, da quando ti ho potuto dare al volo tanti bacini appena sei nato, da quando ti ho potuto abbracciare per la prima volta dopo che sono tornata in camera, da quando hai poppato per la prima volta, da quando siamo tornati a casa insieme, da quando ti ho sentito piangere veramente per la prima volta.......è trascorso un mese e ti vedo già così grande.....ho già paura se penso al momento in cui mi dirai: "Ciao mamma, io esco!!"  perchè il tempo è così breve......allora ti vivo, o meglio cerco di viverti momento per momento diviso tra le tue sorelle, il papà, il lavoro e la casa.....ma tu ci sei, erano 13 anni che ti aspettavo, finalmente sei arrivato e non ti lascerò crescere abbandonato fra i migliaia di impegni che turbinano ogni giorno....mi fai sentire viva, quando ti cullo e chiudi gli occhi, quando ti corico sul mio petto e ti addormenti, quando ti guardi intorno e ti chiamo "Pisellone??!!" e la P produce delle vibrazioni sul tuo viso che ti fanno sorridere, quando piangi e ti canticchio nell'orecchio e ti zittisci, quando dormi e ti accarezzo emetti un grugnito che sembri Hulk perchè sei infastidito, quando mi guardi che balliamo insieme a suon di musica e stai tranquillo, quando ti parlo che mi guardi incuriosito e sembra che ti sforzi di parlare e rispondermi........mi fai sentire viva!!!! 
Grazie per tutte queste emozioni che mi hai dato in soli 30 giorni.....nell'augurio di vederti sempre così pacifico e tranquillo nonostante il terremoto di urla, pianti, risate e bisticci di noi che ti viviamo intorno....Ti amo da matti!!!! =))))

mercoledì 25 gennaio 2012

ECCOCI !!!!

Mercoledì 11 Gennaio è nato il nostro quarto(ed ultimo!!!!)genito della famiglia Di Santi, Gioele.
Un pisellone di 3300 gr circa, bravissimo, che fin dal soggiorno in ospedale si è distinto dagli altri pupi per il suo silenzio (c'erano bimbi che strillavano dal mattino alla sera e che le mamme, disperate, lasciavano al nido!!!), per la sua pacatezza e per il suo mangia-dorme-caga.....Infatti il nido lo vedeva solo al mattino per il bagnetto e la visita pediatrica e nelle mie pause pipì per il fatto che svomitazzava e non mi fidavo a lasciarlo solo in camera... Io, memore degli urli della terzogenita, mi ero portata il ciuccio per poter caricarmi di forze in ospedale e andare a casa pronta per la nuova avventura, invece non ho nemmeno pensato di tirarlo fuori, vista la sua pacatezza che spero tenga buona per tutta la sua vita, oserei dire.....viste anche le guerriere che ha come sorelle.....
Sono stata ricoverata il mercoledì mattina prestissimo, alle 6e45 eravamo già lì, Mirko impaziente ed emozionato, io pronta con il solito rammarico che mi ha caratterizzata per tutti i parti, cosa peraltro di cui probabilmente non parlerò più in seguito. E' ora di "dimenticare" ed andare oltre....
Alle 7e20 mi hanno portato nella sala dell'anestesista. Al mio solito piangevo e tutte le....anestesiste? dottoresse? infermiere? paramediche??? Tutte vestite di verde o bianco, con capelli coperti dalla stoffetta verde e mascherina in viso....chi saranno state mai??? Comunque tutte carine e gentili, mi facevano 3mila domande e 3mila complimenti per l'arrivo del quarto figlio.....io che continuavo a singhiozzare in silenzio e loro che continuavano ad avvicinarsi per parlarmi.....alle 7e45 sono entrata in sala operatoria (la numero 5). Ginecologo, medici, anestesista ed infermiere (6 in tutto) mi hanno attorniata e preparato flebo, anestesia, ...respira forte e non muoverti...in meno di 10 minuti ho sentito un calore giù per le gambe e poi più niente, durante tutta l'operazione mi sembrava così incredibile non poter avere la gestione delle mie gambe!!! Comunque hanno cominciato a sferruzzare finchè alle 8e40 l'assistente del ginecologo (che mi stava insultando sul fatto che fosse il quarto cesareo), non ha cominciato a pressarmi sullo sterno, cosa molto fastidiosa.....finchè 5 minuti dopo è uscito il pupo.....l'hanno subito portato nella teca di vetro per pulirlo e visitarlo e finalmente me l'hanno portato.....da coricata ho potuto dargli una serie di bacetti su tutta la faccina bella pulita che aveva.....in quel momento mi sono resa proprio conto di quanto mi sia sempre mancato il momento del contatto subito dopo la nascita.....il fatto che altre persone al di fuori di me o Mirko li abbiano presi, puliti, coccolati e tenuti in braccio mi fa sentire "gelosa" di un passaggio che mi sono persa per ben 4 volte....dopo qualche bacetto l'hanno portato via e a me è continuata l'operazione di chiusura e cucitura, sotto le finte bestemmie del ginecologo che continuava a dirmi di chiudere le tube, di pensare ad una vasectomia al maritozzo....tutti modi poco gentili per dirmi di non rischiare più con un'altra gravidanza/pupo.....Ma sicuramente dopo 4 bimbi nati con 4 cesarei non me lo deve dire lui di smettere di averne altri!!!! Quando sono tornata in stanza tutta inflebata avevo già le gambe con un leggero formicolio....si stavano risvegliando!!! Dopo tutte le cure del caso da parte delle donnine in verde e in bianco, è comparso Mirko col pisellone vestito, lavato e profumato. Ha provato ad attaccarmelo subito al seno, ed è stata la cosa migliore perchè il giorno dopo era già libera da flebo, catetere ed ero in piedi (un male ed una fatica, però.....) ed il giorno dopo ancora avevo già la montata lattea. Gioele si è subito attaccato abbastanza bene, se non fosse per i miei capezzoli rientranti....e il sabato mattina mi hanno finalmente dimessa (naturalmente dopo aver barato sull'esser andata di corpo....con le schifezze che ti danno in ospedale da mangiare come ti si può stimolare lo stomaco fino all'andare di corpo??? A casa a pranzo è bastato un "banale" miglio con le carote che prima di sera ero già libera!!!!). Quel pomeriggio lì, in famiglia, è stato un pò un trauma. Mi sentivo inadeguata, senza pazienza con nessuno di loro, irascibile, incapace e dolorante. Ho pianto lamentandomi che volevo tornare in ospedale (ma figurati!!!!) ma dal giorno dopo è andata meglio. Martedì sera abbiamo avuto un inconveniente col pupo che ha vomitato sangue e siamo corsi subito al pronto. Avevo il maritozzo che pareva stesse crollando, tanto è stato forte per lui lo spavento: per una volta ho dovuto tenere le redini in mano io. Ma solo perchè il mio cuore di mamma era tranquillo che non fosse nulla di grave....Il pisellone è stato visitato,a me hanno tirato il latte e hanno visto che non era macchiato, ma davano comunque colpa alle ragadi, che Gioele mi aveva sollecitato anche se non chiaramente visibili ad occhio nudo....Ci avevano già dimessi e stavamo per andarcene quando è venuto fuori il discorso della vit K. Abbiamo detto loro che il pupo non aveva subito la profilassi in ospedale nè eravamo intenzionati a continuare a casa la cura. Il discorso per loro è cambiato per via del sangue. Ci hanno consigliato di fermarci così avrebbero fatto le analisi del sangue al pupo per controllare la sua coagulazione. Io quando ho sentito le manovre che avrebbero dovuto fare sul pupo sarei scappata al volo. Mirko era davvero spaventato. E guardandolo negli occhi ho capito che quella notte sarei dovuta restare là. Non sono stata in grado di trasmettergli sicurezza, per cui abbiamo acconsentito. Il brutto è arrivato dopo, quando hanno braccato Gioele sul lettino in 3 (con Mirko) e uno lo bucherellava a destra e a manca alla ricerca di un pò di sangue.....prima nel tallone, poi una mano, poi l'altra, poi un braccino, poi l'altro.....troppo straziante è stato sentirlo piangere e non poter fare nulla.....in quel momento ho odiato tutti: me stessa, Mirko, i medici.....tutti.....avrei voluto acchiappare il pisellone e scappare da lì dentro.....dopo un'ora i risultati erano arrivati: tutto a posto. Gioele nel frattempo si era addormentato magonato e singhiozzante nel lettino assegnatoci. Mirko è andato via da una parte tranquillo per i risultati e dall'altra magonato e pentito per la scelta fatta di restare lì. Il giorno dopo ci hanno dimessi: uscita da lì sono andata a togliere i punti e finalmente, dalla settimana scorsa, la nostra vita è cominciata sul serio, senza più intoppi nè problemi. Sabato ho ricominciato a lavorare: mi porto il pupo in negozio e lo allatto a richiesta. Va bene che dorme e mangia e gli "unici" problemi che ci dà è la notte, che si attaccherebbe di più e mugugna invece che dormire. Spero sia solo un passaggio..... Ma siamo proprio felici: questo pisellone ci ha cambiato la vita. A tutti e 5. Le grandi tra loro pare vadano più d'accordo rispetto a prima che litigavano di continuo.....la piccola adora il fratellino e se prima era agitata, la sua presenza non l'ha peggiorata. Oggi allattava il suo bambolotto e dopo la pappa ha messo il babaciu nel portaoggetti della carrozzina dove dormiva Gioele. Vederla giocare così è una gioia. Il pisellone ci ha riempito la vita. Spero continui a crescere pacato e tranquillo come sembra ora. E a chi mi dice: "Hai avuto il maschio, adesso basta!!!" A parte l'irritazione iniziale (della serie: maaaa, ti ho chiesto mai qualcosa????) rispondo. Sì, sì, basta ma perchè lo dico io, non perchè me lo dicono gli ALTRI!!! Quel male da parto che ho patito per 4 volte, mi rifiuto di provarlo ancora, al di là della gravità e pericolosità di una quinta gravidanza a livello salutare.....Mirko ed io non desideravamo altro di ciò che abbiamo ottenuto in questi 13 anni di vita insieme....
 

sabato 7 gennaio 2012

SFOGO PRE-PARTO

La data si avvicina, mancano pochissimi giorni e dentro mi sento sempre più tumultuosa e nervosa. Cerco di non darlo a vedere soprattutto al maritozzo che è sempre così gentile e premuroso con me e con le bimbe che già sentono l'arrivo di un cambiamento in famiglia e a loro modo dimostrano la loro agitazione, anche loro pur essendo sempre carine con me e col pupo......
Mi addormento tutte le sere in quest'ultima settimana con qualche contrazione e con la speranza di avere davvero un male porco da capire che è lì lì per nascere, che sta uscendo. Mi sveglio che sto benissimo e mille pensieri di nuovo mi tormentano. Sarebbe l'unica volta che se Lui scendesse sulla terra e ascoltasse una mia domanda, Gli chiederei solo di spiegarmi perchè: perchè ci sono un sacco di donne che appena scoprono di aspettare un bambino s'informano sul tipo di parto per soffrire il meno possibile (che poi non so quale sia il male reale ma a me non sembra di non averne avuto, anzi....); mamme a cui non gliene importa un fico secco dell'atto della nascita, per loro averlo naturale o con operazione è praticamente uguale; mamme che per milioni di motivi (che non voglio giudicare, ma mi viene comunque da pensarci)hanno abortito spontaneamente, per scelta e consapevolezza; mamme che vivono con i medicinali e sono ospedalizzate fin dall'infanzia che se fiiscono sotto i ferri per una nascita alla fine non cambierebbe loro la vita....perchè un sacco di tutte queste mamme hanno avuto la fortuna di partorire in modo naturale, seguendo un iter che la natura ci dà spontaneamente ed io che sono sicura, senza presunzione, di non fare parte dei vari gruppi di mamme sopracitati, su 4 gravidanze non ne ho conclusa una in modo naturale? 
Ricordo ancora come entravo in ospedale durante le visite di routine della prima gravidanza: ringrazio che il maritozzo abbia ancora la mano funzionante, visto come gliela stritolavo letteralmente.....avevo 23 anni, prima d'allora non avevo mai bazzicato per strutture ospedaliere, nè sapevo cosa fosse una Tachipirina o un Buscopan che i medici mi consigliavano di prendere in caso di contrazioni premature.....ricordo che li guardavo in faccia e mi chiedevo cosa stessero blaterando. Ma come, io ero entrata lì per farmi fare un'eco e loro mi parlavano di medicinali??? Ero completamente a digiuna di tutto ciò che riguardava medici, cure, farmaci e quant'altro. Forse un pò troppo a digiuna (a distanza di 11 anni, le mie figlie sanno cosa sia una Tachipirina, sebbene in casa si continui a non usare medicinali, nè ne abbiano mai presa una. Semplicemente forse sono più sveglie di quanto fosse la loro mamma....), ma quella beata ignoranza e ingenuità grazie ai miei genitori mi ha salvata per tutti questi anni, con un bagaglio di salute non indifferente......e da che non entravo mai in ospedale mi sono vista e sentita letteralmente sbattere da un lettino all'altro da 2 infermieri quando mi sono svegliata dal cesareo, tanto che ricordo di aver urlato di fare piano, che non ero un animale (che nemmeno gli animali meriterebbero un trattamento del genere, ma si sa la sanità come funzioni.....). Un obrobrio di parto,  mille domande sul perchè e come era potuto succedere. Ma era il primo. Non avevo trascorso una gravidanza del tutto serena e forse "potevo anche meritarlo",come ho pensato migliaia di volte in tutti questi anni. Ma non capisco cosa si sia accanito su di me nei parti successivi. Gravidanze da invidia per un sacco di altre mamme che sono state male per 9 mesi, tante sono state anche a letto, nausee, vomiti, impossibilità di mangiare per non stare male, addirittura svenimenti....io niente. La mia salute, il mio bagaglio di cui prima, continuava a funzionare e fare effetto. E poi di nuovo, sbam!!! Al momento di partorire nulla marciava più. Il mio iter naturale di gravidanza sbatteva contro il muro del parto. E di nuovo con la terza. E adesso di nuovo. Ma perchè??? Per l'ultima pupa sono entrata in ospedale rassegnata all'idea di un ennesimo cesareo perchè programmato. Sono entrata per la terza volta in sala operatoria piangendo, incredula del "destino" a me riservato e continuando ad avere la domanda in testa: perchè??? Adesso di nuovo. Con chi parlo mi viene detto: lo sapevi, cerca di essere positiva, cerca di viverle meglio questa esperienza. Ma non ci riesco, è più forte di me non accettare che una bella gravidanza finisca con un intervento.....non riesco proprio ad associare un parto ad un'operazione. E non riesco a rassegnarmi, la domanda mi batte sempre lì: PERCHE'???? Ma cosa ho fatto di così sbagliato per non meritarmi almeno il dolore del parto naturale 1 sola volta su 4??? Da potermi almeno convincere che forse è proprio vero, come tante mamme mi dicono, che un cesareo fa meno male del parto naturale.....Mi sento di essere davvero la rincarnazione della frase: "Donna, tu partorirai con dolore!!!"......sapessi, Buon Dio, che dolore davvero ho patito tra catetere, flebo, punti, anestesia, morfina.....per non parlare della psiche, che è il dolore più lacinante che mi porto dietro da anni, come una croce....non puoi immaginare!!! O forse sì??? 
Certo, ho 3 figlie sane, mai avuto un problema di salute e ho sempre ringraziato ma non solo: ci ho sempre lavorato su, non come hanno fatto i miei genitori con me in modo rigido e quasi perfetto, ma prendendo spunto da loro sì. Quindi posso anche essere presuntuosa in questo caso: me lo sono anche un pò meritato di avere una famiglia sana senza problemi di salute?? 
Spero di capire prima o poi perchè queste scelte sono state fatte su di me in questa maniera quasi da "Legge del contrappasso" della Divina Commedia. Vorrei solo capire. Forse avrei già potuto comprendere, forse avrei potuto impegnarmi o ascoltare meglio o ringraziare più per quello che ho, che per ciò che non ho avuto.....ma davvero mi auguro di cuore, dopo questa ennesima esperienza di prossima nascita, di avere una risposta. Non potrò mai rassegnarmi per quello che mi è mancato in questa fase (solo in questa, per il resto sono contenta di tutto!!) finchè non capirò. 
Spero che un giorno arrivi questa illuminazione per me tanto importante.

CHIUSO PER MATERNITA'
                                        

venerdì 6 gennaio 2012

ravioli veg "epifanici"....

Stamattina mi sono svegliata con la voglia di panzerotti. 
Questi panzerotti.
Pugliesi, fritti, al pomodoro, con pasta di pizza......gnam gnam.....!!!!
Il maritozzo, però, conoscendoli come "pizze fritte"  non mi ha intesa e ha cominciato a parlarmi di macchinetta per la pasta e accessori vari....non avevo bene capito cosa meditasse e gli ho risposto che la macchinetta non sarebbe servita e che li avrei stesi a mano. Ma quando ci siamo chiariti, ho scoperto che stava parlando di RAVIOLI!!!! Così, un pò controvoglia ho messo su il sugo per il ripieno e preparato la pasta.
SUGO PER RIPIENO: ho buttato nel Bimby una serie di ingredienti che sostavano nel frigo in attesa di una ricetta e voilà, a pennello.
120 gr seitan
180 gr tagliata classica Vegusto (praticamente 1 confezione)
180 gr no-muh melty (formaggio vegetale che si scioglie)
Li ho frullati  e ho versato
300 gr polpa di pomodoro.
QB aglio e maggiorana
Ho fatto cuocere per 30 minuti a 100 gradi e una volta amalgamato bene il tutto ho versato in un piatto perchè si freddasse.
PASTA: Nel mentre che il sugo cuoceva, ho impastato 300 gr di farina tipo "00" e 200 gr di farina di kamut con 300 gr di acqua. E il maritozzo dopo aver detto che era un pò umida l'ha tirata con il tirapasta a misura 5.




Mentre che il maritozzo la tirava tutta, con grande pazienza e alta tecnica culinaria, più di quella che avrei avuto io, io aiutavo le grandi a studiare
e la piccola giocava tranquilla

dopodichè insieme abbiamo riempito la pasta con l'apposito attrezzo per fare i ravioli che si incastra sulla macchina tirapasta


Con quelle dosi di farina ed acqua sono usciti 180 ravioli che abbiamo scafonato in 5 a pranzo e altri 130 che ho messo in freezer per lasciarli una sera a cena quando sarò in ospedale. Quelli che abbiamo mangiato oggi li ho messi a cuocere in acqua, sale ed olio in una padella-tegame 




e li ho conditi con burro di soya, così abbiamo assaporato il gusto del ripieno dei ravioli. E' stato un successo, alla fine, nonostante il malumore iniziale, mi sono divertita e sono piaciuti a tutti. La mole di foto è perchè mi sono divertita a scattarle mentre cucinavamo. Grazie al maritozzo abbiamo trascorso una mattinata piena e divertente che si è conclusa comunque in modo leggero, grazie ai ravioli veg.
E buona Epifania a tutti!!!!!